Corriere Canadese

TORONTO - Mike Colle alza il tiro e pur di bloccare la demolizione del Columbus Centre, si è rivolto al Ministro dell’Istruzione Pubblica chiedendo di non trasferire al Toronto Catholic School Board i 32 milioni di dollari stanziati per la costruzione di un nuovo edificio per la Dante Alighieri Academy.
 
 
Local MPP, Mike Colle organizes political colleagues at Queen’s Park and Ottawa to block demolition of Columbus Centre
 «Nessuno, tranne i trustee, sostiene il progetto voluto dal Board e da Villa Charities, la comunità è furiosa per il previsto smantellamento del Columbus Centre - dice il deputato provinciale Mike Colle - ho quindi chiesto che pur se sono stati stanziati nel 2011 il governo blocchi la consegna del denaro al Board. L’approvazione del progetto, inoltre, sta diventando sempre più problematica dopo che il North York Community Council  ha approvato la raccomandazione contraria al piano di demolizione mentre l’Ontario Municipal Board deve ancora pronunciarsi in proposito».
Un provveditorato, questo cattolico, al quale secondo Colle sembra non importare nulla del destino del Columbus Centre, costruito dalla comunità italocanadese oltre quarant’anni fa. «Al meeting del North York Community Council di martedì scorso non ha partecipato nessun rappresentante del Board cattolico che è parte in causa in quanto alleato a Villa Charities per far diventare realtà il nuovo progetto. Nessuno si è presentato per spiegare le proprie ragioni, per giustificare la richiesta di demolire il Columbus Centre», dice.
Un meeting, fa notare l’mpp per il distretto di Eglinton-Lawrence da 22 anni, disertato anche da l Board di Villa Charities: «C’era il planner, erano presenti anche il junior planner ed alcuni avvocati ma nessuno del Board, nessuno ha avuto il coraggio di presentarsi e difendere il progetto - dice adirato Colle - credo che si stiano nascondendo, che si vergognino profondamente della loro proposta altrimenti avrebbero avuto il coraggio di guardare in faccia la gente ed elencare i motivi per i quali questo progetto va realizzato».
Ma la decisione di Villa Charities e del provveditorato agli studi delle scuole cattoliche di Toronto, ovvero dei due appaltatori, di chiedere all’Ontario Municipal Board il permesso di andare avanti con il loro progetto,  è di per sé, gravissima. «È una mossa tattica studiata a tavolino per circonvenire la schiacciante opposizione della comunità che è decisa a fare tutto il possibile per evitare lo smantellamento del Columbus Centre - aggiunge Colle - con la decisione di ricorrere all’OMB hanno perso completamente la fiducia della comunità, hanno dimostrato che non hanno intenzione di instaurare nessun dialogo. Per me, rivolgersi all’OMB equivale a mettere la comunità con le spalle al muro e questo è inaccettabile».
Una comunità che dietro al progetto intravede interessi economici di rilievo. 
«Il piano, contenuto nel progetto di costruire condomini sulla proprietà del Columbus Centre, non è stato rivelato, c’è la precisa volontà di Villa Charities e del Board di tenere segreto il progetto edilizio che dovrebbe fruttare milioni di dollari a spese, ovviamente, del Columbus Centre» aggiunge Mike Colle.
Un progetto, questo, nato sotto una cattiva stella: tenuto nascosto all’inizio e giustificato da informazioni distorte: «È falso ad esempio che il Columbus Centre necessiti  di una ristrutturazione che costerebbe milioni di dollari - fa notare Colle - è un edificio che ha solo 35 anni e che è in buone condizioni, necessita solo di manutenzione, come tutte le strutture».
Non le manda a dire Colle che oltre che contro Villa Charities punta il dito contro il TCDSB, al quale ben 6 anni fa sono stati stanziati 32 milioni di dollari per costruire un nuovo edificio per la Dante Alighieri:  «Sembrava di essere in presenza di una situazione di emergenza, considerato che tra le motivazioni per la richiesta del denaro c’era il sovraffollamento della scuola, la presenza di 32 portable non idonei ad ospitare gli studenti e il costante aumento delle iscrizioni alla scuola che già ospitava 1.300 ragazzi - spiega il deputato provinciale - in realtà la nuova scuola non è mai stata costruita ed oltretutto sembra che ora le iscrizioni siano in declino».
Quel che fa infuriare Colle è che nel tempo sono state presentate diverse opzioni circa il sito dove costruire ma nessuna è stata presa in considerazione. 
«È vero che un nuovo edificio per gli studenti è necessario ma è anche vero che non è necessario costruirlo distruggendo il Columbus Centre», dice Colle che ha in programma di organizzare un incontro con il board di Villa Charities e la comunità. «Vorrei che spiegassero alla gente le ragioni di questo progetto senza nascondersi ma mettendoci la faccia - conclude Mike Colle - debbono affrontare la comunità perché il Columbus Centre non appartiene a loro ma alla comunità».

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Mariella Policheni

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