Corriere Canadese

TORONTO - «Per il progetto, così come è adesso, non ci sono soldi». Non sono stati necessari giri di parole al ministro dell’Istruzione pubblica Mitzie Hunter per dire no e confermare,
 
Il TCDSB non deve dimenticare che gli
italocanadesi sono i suoi maggiori sostenitori 
 se ce ne fosse stato bisogno, che i $32.8 milioni di dollari, anche se stanziati al Toronto Catholic District School Board nel 2011, per ora rimarranno nelle casse del governo. «Il ministro ha riaffermato quello che ha scritto nella lettera inviata alla chair del TCDSB Angela Kennedy - dice il deputato provinciale Mike Colle che è stato presente all’incontro di lunedì scorso al quale hanno partecipato anche la trustee Maria Rizzo e Tony Varone, uno dei direttori fondatori e membro a vita di Villa Charities - il ministro ha spiegato chiaramente che non appoggia il progetto perchè questo non incontra i il sostegno della comunità, del consigliere comunale della zona e mio in quanto deputato provinciale del distretto e perchè il Columbus Centre, che in base al progetto dovrebbe essere demolito, potrebbe essere dichiarato “heritage site” oltre al fatto che su questo deve ancora pronunciarsi l’Ontario Municipal Board (OMB)».
Quel che il ministro Hunter ha chiesto durante l’incontro è stato di sottoporle un nuovo progetto. «Ovviamente deve essere una proposta che non implica la demolizione del Columbus Centre e dello spazio verde che c’è dietro - dice Colle - credo che Villa Charities sia ansiosa di risolvere la questione e quindi sottoporrà presto al ministro un nuovo progetto in quanto senza lo stanziamento dei 32.8 milioni di dollari al Board cattolico di Toronto non vedo proprio come il progetto possa diventare realtà».
La chair del TCDSB Kennedy ha cercato, secondo l’mpp Colle, di minimizzare gli aspetti del progetto che hanno mandato su tutte le furie la comunità aggiungendo che con alcune modifiche di minore entità tutto si sarebbe risolto. «In realtà non è affatto così - aggiunge Colle - gli unici problemi, a parer suo, sono stati causati dal fatto che nel nuovo progetto non era prevista la costruzione di una piscina e di una pista al coperto. Gli architetti hanno poi assicurato che ci saranno entrambe ma il nocciolo della questione è che la demolizione del Columbus Centre non deve avere luogo perchè spezza il cuore alla comunità e quindi non è accettabile».
Il Columbus Centre, secondo Colle, deve rimanere così com’è, con la rotonda, con la Alberto Di Giovanni Library, con la Carrier Art Gallery. «Sia la Kennedy che la Rizzo hanno imputato il malumore che serpeggia nella comunità alla mancanza di consultazioni con la gente ma il ministro ha capito che il problema è invece a monte e che non saranno le consultazioni a spianare la strada alla demolizione del Columbus Centre - aggiunge il deputato provinciale - la Rizzo, ad esempio, è frustrata, da un lato vuole la scuola ma dall’altro avverte la resistenza che la comunità oppone al progetto del TCDSB e di Villa Charities». Anche Tony Varone, secondo Colle, ha riconosciuto che questo progetto ha fatto surriscaldare gli animi, ha dato vita a malintesi e ha causato paura per la mancanza di trasparenza che lo ha caratterizzato. «Al tentativo di far passare in sordina un progetto che la comunità non vuole occorre aggiungere confusione e mancanza di informazioni corrette - fa notare Mike Colle -  il TCDSB, ad esempio, nella lettera tramite la quale ogni mese da gennaio a maggio scorso ha informato la Dante Alighieri e la Regina Mundi sullo stato del progetto, si è sempre riferito ad una proprietà che si trova al 950 Lawrence Ave. West e non al 901 Lawrence Ave. West. Ho fatto notare la cosa e mi è stato detto che si tratta di un errore. Allora io mi chiedo, ma come può la comunità avere fiducia? La gente si fa domande sui condomini che dovrebbero essere costruiti sul terreno del Columbus Centre dei quali si sa poco o nulla, su cosa accadrà alla vicina chiesa di San Carlo Borromeo e così via. Non c’è chiarezza su nulla, tutto è stato tenuto all’oscuro».
Un progetto, questo portato avanti in sordina dal TCDSB e Villa Charities, che alla fin fine non ha fatto del bene a nessuno. «Il progetto ha danneggiato la reputazione di Villa Charities ma anche quella del TCDSB - dice Colle - come può appoggiare questo progetto quando da 60 anni a questa parte sono proprio gli italocanadesi i sostenitori numero uno dell’insegnamento cattolico a Toronto?».
Quel che l’mpp Colle, che tramite la pagina Facebook “Save our Columbus Centre” aggiorna la comunità sulla questione, chiede è di contattare i trustee e i deputati federali affinchè facciano sentire la loro voce: «Il progetto non è solo un problema della città, tutta la comunità deve battersi per far cancellare questa proposta - conclude Colle - i politici provinciali e  federali debbono contattare Villa Charities e il Board e dire in modo chiaro che questo progetto non gode di alcun sostegno e va quindi cancellato».
 

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Mariella Policheni

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