Corriere Canadese

 

TORONTO - A mobilitarsi per salvare il Columbus Centre dalla demolizione in programma, secondo il presidente e Ceo di Villa Charities Inc. Anthony Di Caita nell’estate del 2018, sono sempre più esponenti della comunità italocanadese. 
 
 

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L’elenco delle persone che stanno lottando per evitare lo smantellamento dell’edificio al 901 Lawrence Avenue West si allunga sempre di più. Il destino del Columbus Centre sta sempre più a cuore a chi a contribuito a costruirlo, e mai avrebbe immaginato di trovarsi adesso a dover scendere in campo per evitare che diventi un cumulo di macerie, e a chi lo reputa un simbolo, una icona della comunità italocanadese di Toronto. Dopo la nascita della Save Columbus Centre Committee, adesso sul sito change.org, la piattaforma on-line di campagne sociali dove poter dare vita a petizioni online, è iniziata una raccolta di firme lanciata dal prof. Giuseppe Cafiso che alla fine saranno consegnate alla Save Columbus Centre Committee. Sulla pagina web viene illustrato il motivo per cui è stata organizzata la raccolta fondi: “Il centro comunitario conosciuto come il Columbus Centre, finanziato e fondato con i contributi della comunità italo canadese e del governo provinciale dell'Ontario, è attualmente oggetto di un piano di demolizione e parziale ricostruzione in scala minore ed eventuale speculazione edilizia” si legge sulla pagina web. 
Le firme raccolte, sono al momento oltre settanta, ma i promotori oltre a raccogliere almeno cento firme si prefiggono lo scopo di informare e raccogliere ancora maggiore sostegno in questa lotta della comunità contro il Toronto Catholic District School Board (TCDSB) e Villa Charities. “Crediamo che il Columbus Centre, essenza del patrimonio culturale della comunità italo canadese, divenuto col tempo centro sociale e culturale di fondamentale importanza anche per altri gruppi, NON DEVE essere demolito ma DEVE continuare a svolgere la sua funzione di centro comunitario al fine di riunire e arricchire l'intera comunità”, scrivono i promotori della raccolta fondi interpretando il pensiero della comunità che non accetta che questo punto di incontro della comunità italiana di Toronto cessi di esistere dopo quasi 37 anni di vita. Il nuovo Columbus Centre, in base al progetto del TCDSB e di Villa Charities, sarebbe di gran lunga ridimensionato.
La mobilitazione della comunità italocanadese di Toronto è in corso da mesi, fin da quando sono emersi alcuni dettagli del progetto congiunto del board cattolico di Toronto e di Villa Charities: all’inizio sono state le persone, moltissimi gli anziani, che frequentano giornalmente le strutture sportive del centro, a dare vita ad una petizione che ha superato le seicento firme. In seguito è stata anche la Columbus Athletic and Social Association (CASA) ad organizzarsi per informare la gente su quello che accadrà al Columbus Centre se il progetto non verrà bloccato. Dopo la bocciatura del North York Community Council al progetto è stato il ministro dell’Istruzione pubblica Mitzie Hunter a rallentare la corsa del TCDSB e di Villa Charities con il blocco dello stanziamento dei 23.8 milioni di dollari.
Chiunque volesse firmare può visitare il sito https://www.change.org/p/save-columbus-centre-committee-save-the-columbus-centre-salviamo-il-columbus-centre

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Mariella Policheni

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