Corriere Canadese

TORONTO - Il governo del Quebec, il 28 marzo, ha annunciato la costruzione di un ciclopico progetto nel campo del trasporto pubblico nella città di Montreal. Con il nome di REM (Resau Electrique Montreal), prevede la costruzione di 67 chilometri di light rail transit (LRT), cioè di ferrovie leggere con percorso riservato che congiungerà il centro della città con i sobborghi e con l’aeroporto Trudeau. Questo tipo di trasporto in Toronto è stato già denominato.
Quebec intende iniziare la costruzione questo autunno con l’entrata in servizi passeggeri nel 2020. Si prevede prossimamente l’approvazione della legge istitutiva della Canada Infrastructure Bank annunciata dal governo federale affinché abilitasse la joint venture di capitale privato e pubblico per la costruzione di infrastrutture.
In attesa di ciò, il fondo pensioni Caisse de depot e placement du Quebec si assume il finanziamento di 2,67 miliardi per la costruzione, l’operazione e i rischi di gestione (ridership) in cambio di un profitto dell’8% annuo sull’investimento.
È un progetto ambizioso che dovrà fare il conto con la nascente Canada Infrastructure Bank di cui ancora non è stata presentata la legge al parlamento. Il governo tuttavia può approvare progetti specifici anche se il piano completo non è stato ancora completato nella sua interezza. 
Anche Toronto International Airport ha elaborato un progetto dettagliato per sviluppare un megahub che per definizione è un complesso sistema di trasporto che serve più di 50 milioni di passeggeri l’anno. Nel 2016, l’aeroporto di Pearson ha servito 44 milioni di passeggeri.
Il progetto del costo di $ 6 miliardi prevede una ferrovia ad alta velocità che congiungerà Windsor, London, Kitchener-Waterloo e Toronto con lo scopo di ridurre la necessità di voli a breve distanza. Anche questo progetto prevede la parziale partecipazione di investimenti privati. 
Come quello del Quebec, è progetto ambizioso di cui si possono discutere i meriti o le formule di finanziamento ma certamente guarda al futuro del Sud Ontario per creare una rete di trasporti rapidi ed efficienti .
Cambiamo canale. Lo stesso giorno, cioè il 28 marzo, il Consiglio Comunale di Toronto, per la nona volta, ha discusso la costruzione della subway in Scarborough fortemente voluta da John Tory.  Nove volte. 
Tecnicamente, la mozione presentata dal consigliere Josh Matlow proponeva di valutare quale progetto è più valido per la città - la subway o la LRT - specialmente in vista del fatto che il costo della subway è schizzato da 2 miliardi a 3,2 miliardi, prima di mettere la pala per terra, per cosi dire. John Tory e 27 consiglieri hanno detto no alla LRT. Si va avanti con la subway cioè sei  km di galleria con una sola fermata. 17 consiglieri di senso (buono, sembra) hanno invece appoggiato la mozione.
Tuttavia ciò non significa che domani John Tory taglierà il nastro per cominciare a scavare la galleria. I tempi ed il destino del trasporto pubblico di Toronto sono inesorabilmente lunghi .
Nel 1988, il sindaco di Vaughan, Lorna Jackson, promosse l’idea di estendere fino alla  sua città la linea di subway di Spadina. L’ idea fu sostenuta dall’allora Ministro delle finanze, Greg Sorbara, che rappresentava il riding di Vaughan. Dopo ritardi ed aumenti di costi finalmente sembra che ci avviamo verso la felice conclusione e potremo avvalerci di 8.6 km di subway con sei stazioni. Dopo circa 30 anni. E non perché tempi più ragionevoli siano fuori delle nostre capacità.
In Madrid  in tre anni dal 2000 al 2003 hanno costruito 40 km di tunnel e 28 stazioni collegando i sobborghi meridionali della città.  In tre anni.
In Toronto non si costruisce velocemente, ma in cambio si discute molto. In 4 anni  il consiglio comunale ha discusso ben 9 volte il destino della subway di Scarborough. E non è finita, perché il 2018 sarà l’anno delle elezioni provinciali in Ontario, e quelle comunali a Toronto. La subway è il feticcio che segnerà il destino di molti politici .
John Tory prima delle scorse elezioni promise la subway e la LRT. E Scarborough è un sobborgo ricco di voti. Un argomento che rende tetragona la fede di John Tory nella subway.
Dopo le elezioni però chiunque sia il Premier dell’Ontario ed il sindaco di Toronto, dovranno sedersi, fare un profondo respiro e riflettere sulla grossa bufala che ci vogliono rifilare.
Si spera che la realtà li faccia passare a miglior consiglio.
 
Odoardo Di Santo è un editorialista del Corriere Canadese. In passato è stato deputato provinciale nella fila dell’Ndp

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