Corriere Canadese

TORONTO - I genitori non demordono e nonostante lo scorso 28 febbraio il voto dei trustee dello York Catholic School Board abbia decretato la chiusura della scuola Our Lady of Peace, continuano a lottare affinchè la scuola dei loro figli rimanga aperta.
La data dell’udienza per l’ingiunzione è quella del 1º maggio. «Una injuction hearing è in sostanza la richiesta a un giudice di emettere un ordine per bloccare il processo di transizione deciso dal Board fino a un tempo da determinare in modo che nel frattempo venga portato a termine un controllo giudiziario - dice Joe De Matteis, padre di due bambini che frequentano la Our Lady of Peace - in sostanza si evitano i danni irreparabili che potrebbero succedere   in questo lasso di tempo»
I ragazzi infatti già dal prossimo settembre dovrebbero frequentare una qualsiasi altra scuola scelta dai loro genitori perché nonostante la scuola funzioni a pieno regime e sia una delle migliori, i trustee hanno votato a favore della sua chiusura. «È stato importantissimo che il nostro avvocato abbia chiesto l’udienza per l’ingiunzione - aggiunge De Matteis - se verrà concessa impedirà al Board di chiudere la scuola e in termini spiccioli questo vuol dire che i ragazzi del programma in inglese e di quello in French immersion possono continuare a frequentare la Our Lady of Peace. In effetti non ci sarà tempo sufficiente per il trasferimento».
I genitori continuano a lottare. Dopo la delusione per la decisione presa dai trustee che non hanno preso in considerazione le lettere di sostegno di Andrea Horwath, di Patrick Brown, di Steven De Luca e di Marilyn Iafrate, hanno contattato l’avvocato Daniel Camenzuli e hanno iniziato la battaglia dal punto di vista legale pur di scongiurare la chiusura della OLP. «Questo almeno ci farà ottenere che la scuola continui a rimanere aperta anche per l’anno scolastico 2017-2018 - continua De Matteis - non siamo a conoscenza di nessun caso in cui il Board abbia decretato la chiusura di una scuola a metà dell’anno scolastico».
Da mesi i genitori dei ragazzi della Our Lady of Peace continuano a vagliare le opzioni per non lasciare intentata nessuna strada. «Il 4 aprile il nostro avvocato ha presentato in tribunale una denuncia  - continua De Matteis - nella quale viene descritto il nostro caso e viene spiegato perchè vogliamo andare di fronte a un giudice per un controllo giudiziario del processo PAR-MPAR. Chiediamo al giudice di rovesciare il MPAR e il voto».
Lo scorso 28 marzo i genitori hanno anche presentato la richiesta per un controllo amministrativo: «Non è una azione legale. Si tratta di una revisione indipendente da parte del Ministero dell’Istruzione per valutare il processo e formulare delle raccomandazioni su come migliorare in futuro il PAR-MPAR - spiega De Matteis - da quel che sappiamo il voto non può essere rovesciato dal Ministero». Il Board ha 30 giorni di tempo per confermare che la richiesta soddisfi tutti i criteri necessari e per rispondere al Ministro dell’Istruzione ma non ci aspettiamo niente da questa richiesta che abbiamo avanzato. Speriamo invece che una volta che il controllo giudiziario sarà fatto, e se Dio vuole sarà a nostro favore, la scuola rimanga aperta».

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Mariella Policheni

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