Corriere Canadese

TORONTO - Non finisce così. Lo avevano detto i genitori degli studenti della Our Lady of Peace quando lo scorso 28 febbraio i trustee hanno deciso di chiudere la scuola. La promessa è stata mantenuta ed oggi si terrà l’udienza per l’ingiunzione in tribunale allo scopo di bloccare la contestata decisione del board.
Sembra non esserci pace nel sistema scolastico canadese che da tempo è al centro di polemiche e controverse decisioni. Lo York Region District School Board, ad esempio, dopo gli episodi di razzismo, islamofobia, viaggi dei trustee a spese dei contribuenti e quant’altro, è sotto la lente d’ingrandimento del ministro Hunter. Dopo che i due ispettori inviati per far luce sulle magagne del board hanno riportato una situazione insostenibile, il board ha licenziato il direttore all’Istruzione Parappally. 
Non è meno controversa la situazione in seno allo York Catholic School Board, dove nonostante la Ourl Lady of Peace sia una scuola al limite della capienza e di successo per quel che riguarda i risultati accademici dei suoi studenti, il Board ne ha decretato la chiusura. A nulla sono valse le lettere di sostegno di Andrea Horwath, di Patrick Brown, di Steven De Luca e di Marilyn Iafrate. A nulla sono valse le manifestazioni dei genitori e della comunità. La scuola, se un giudice non rovescerà il MPAR e il voto, a giugno chiuderà i battenti. Quel che sembra accomunare l’operato dei due provveditorati è la mancanza di trasparenza e di elasticità nel considerare altre opzioni che non siano quella già deciso essere la “giusta”.
Lo scontento e la rabbia continua a salire. I genitori dei ragazzi che frequentano la Our Lady of Peace, dopo aver contattato l’avvocato Daniel Camenzuli, hanno iniziato la loro battaglia in tribunale. «Con l’udienza per l’ingiunzione speriamo di ottenere che la scuola rimanga aperta anche per il prossimo anno scolastico - dice De Matteis, genitore tra i più agguerriti - in pratica chiediamo al giudice di emettere un ordine per bloccare il processo di transizione per un determinato periodo in modo che nel frattempo venga portato a termine un controllo giudiziario del processo PAR-MPAR».
I genitori, nonostante le difficoltà, continuano a sperare che i propri figli possano continuare a frequentare la Our Lady of Peace: «Se il controllo giudiziario sarà, come speriamo a nostro favore, la Our Lady of Peace non chiuderà».
 

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