Corriere Canadese

TORONTO - La rivoluzione nella copertura sanitaria come apripista per vincere le elezioni del 2018. L’introduzione di un pharmacare universale per tutti coloro che hanno meno di 25 anni in Ontario, ha ovviamente come obiettivo quello di ribaltare i rapporti di forza e gli equilibri politici che si sono consolidati in questi mesi - con i tory nettamente in testa e il Partito Liberale staccatissimo -  invertire la tendenza nei sondaggi e rimettere in pista il partito. Anche perché il provvedimento compreso nel budget presentato a Queen’s Park giovedì scorso avrà, effettivamente, un grosso impatto sulle tasche dei contribuenti della provincia.
Stando ai calcoli presentati dal ministro delle Finanze Charles Sousa, la copertura finanziaria annuale necessaria sarà di 465 milioni di dollari a partire dal gennaio 2018. Questo permetterà di garantire farmaci gratuiti - laddove prima era necessario pagare insieme alla presentazione della ricetta medica - per i 4 milioni di cittadini dell’Ontario che hanno meno di 25 anni d’età. 
Sempre secondo il governo, prima della riforma dell’esecutivo guidato dalla premier Kathleen Wynne erano già 600mila gli under 25 dell’Ontario che non pagavano i farmaci con ricetta. Di questi 370mila per le condizioni economiche delle famiglie e gli altri per la presenza di determinate patologie che richiedevano la prescrizione di farmaci costosissimi ai quali contribuiva - totalmente o in parte - lo stesso governo.
Stando ai dati del ministero della Sanità provinciale, un cittadino su quattro in Ontario non ha alcun tipo di copertura sanitaria aggiuntiva, se non quella garantita dall’Ohip. Con le modifiche che entreranno in vigore il prossimo gennaio, gli under 25 avranno accesso a circa 4.400 farmaci senza dover pagare nulla. È la prima provincia canadese ad aver attivato una strategia farmaceutica di questo tipo.
Nell’ultima Finanziaria provinciale il governo ha deciso di aumentare gli stanziamenti destinati al sistema sanitario: nei prossimi tre anni la spesa aumenterà di 7 miliardi di dollari, pari a un più 3,3 per cento.
Wynne quindi negli ultimi mesi ha attivato tutta una serie di politiche che dovrebbero, almeno nelle sue aspettative, rimettere in corsa il partito di maggioranza a Queen’s Park. Si va dal taglio complessivo del 25 per cento dei costi delle bollette della luce alle misure approvate per raffreddare il mercato immobiliare, passando poi per il progetto pilota del reddito di base che sarà lanciato nelle prossime settimane in tre municipalità dell’Ontario. 

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Francesco Veronesi

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