Corriere Canadese

TORONTO - Continuano le polemiche scatenate dai tweet di Maxime Bernier contro i due milioni di dollari promessi dal primo ministro Justin Trudeau per aiutare le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto dello scorso anno. Stavolta a commentare l'infelice uscita del favorito nella corsa alla leadership del partito conservatore federale, sono i principali attori della politica provinciale, il premier Kathleen Wynne e il leader dell'opposizione Patrick Brown.
“In Ontario - scrive l'ufficio stampa del premier in una nota diretta al Corriere - aiutiamo coloro che sono in difficoltà, sia che si trovino qui a casa oppure all'estero”. “Questo è il tipo di provincia, il tipo di comunità, che stiamo costruendo insieme” prosegue la nota sottolineando che “è una comunità che va ben oltre i nostri confini, perché siamo così fortunati da essere un posto che tutto il mondo chiama casa”. 
Il premier Wynne era presente al pranzo che si è tenuto venerdì scorso al Montecassino Centre di Toronto, dove oltre all'impegno del governo di Ottawa di pareggiare la cifra raccolta dall’Italy Earthquake Relief Fund fino a due milioni di dollari, anche la Provincia ha offerto il sostegno all'iniziativa con 250mila dollari. 
“Quando la gente dell’Ontario ha sentito la terribile notizia del terremoto e della devastazione in Italia - prosegue la nota dell'ufficio del premier - la comunità italiana qui in Ontario si è subito messa in moto. È la dimostrazione che la diversità è davvero la nostra forza. Parlando con qualunque italocanadese è evidente quanto le radici siano profonde. Famiglia e comunità significano moltissimo”.
Infine un passaggio sulla situazione in Europa e negli Stati Uniti, dove, ricorda l'ufficio del premier, “protezionismo e xenofobia sono in crescita”, mentre “qui a casa nostra stiamo resistendo a queste forze regressive”. “Dobbiamo però restare vigili - conclude la nota - Dobbiamo esprimere i nostri valori e agire di conseguenza. È quello che facciamo sostenendo chi che hanno perso tutto in questi terremoti”.
Diversa invece la reazione dell'ufficio del leader dell'opposizione, Patrick Brown. Contattato dal Corriere per un commento sui tweet di Bernier, l'addetto stampa  del leader tory ha risposto: “Vi suggerisco di porre le vostre domande a Mr. Bernier”. Richiesto di una spiegazione se il commento volesse significare che Brown preferiva non commentare la notizia, l'addetto stampa non ha risposto al momento in cui andiamo in stampa.
Una reazione stizzita, ma comprensibile, quella dell'ufficio del leader dei Progressive Conservative dell'Ontario. Con le sue sparate via Twitter infatti Bernier ha messo in una situazione davvero difficile Brown, che in qualunque modo avesse commentato la vicenda avrebbe avuto problemi.
Dando ragione al candidato tory avrebbe infatti sconfessato gran parte dei suoi candidati che erano presenti all'evento e che hanno sostenitori e amici nel comitato organizzatore dell'evento. E avrebbe creato loro problemi con l'elettorato italocanadese in vista delle elezioni di giugno 2018.
Andando pubblicamente contro Bernier, avrebbe invece creato una spaccatura piuttosto profonda  con quello che con ogni probabilità il 27 maggio prossimo diventera il nuovo leader del partito conservatore federale. E partire con una frattutra pubblica tra il leader nazionale e il leader del partito della principale Provincia del Paese non avrebbe aiutato nessuno.
Meglio il silenzio, quindi. Anche se forse dal leader che si prepara a guidare la Provincia i cittadini italocanadesi avrebbero preferito una difesa del loro ruolo nella comunità del Canada e dell'Ontario invece di un comodo ma ipocrita no comment.

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Leonardo N. Molinelli

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