Corriere Canadese

 TORONTO - Arrivare a una assistenza all’infanzia universale. È questo l’obiettivo del nuovo pacchetto di misure presentato ieri dal ministro Indira Naidoo-Harris che, se dovesse essere approvato, metterebbe l’Ontario sulla scia del Quebec nella presenza di posti assicurati all’asilo nido per tutti i bambini sotto i 4 anni. 

Il governo provinciale ha iniziato a gettare le basi per un accesso universale con alcuni provvedimenti presenti nel budget primaverile. In tutto l’esecutivo guidato dalla premier Kathleen Wynne ha deciso di intervenire in sette aree. Entro il 2022, saranno aggiunti altri 100mila posti disponibili per bambini sotto i 4 anni.

Per il 2017, invece, è intenzione del governo creare 45mila nuovi posti negli asili nido, con una spesa che dovrebbe attestarsi intorno a 1,6 miliardi di dollari. Secondo i dati presentati ieri dal ministro Naidoo-Harris, dal 2013 i fondi stanziati da Queen’s Park per l’assistenza all’infanzia sono aumentati del 49 per cento, pari a 1.37 miliardi di dollari all’anno. 
Dall’anno scolastico 2012-13 il numero di posti disponibili negli asili nido con licenza provinciale ha  raggiunto quota 389.286, con un incremento effettivo del 32 per cento.
“Il governo - ha dichiarato Naidoo-Harris - sta trasformando il suo sistema per l’infanzia. Queste misure getteranno le fondamenta per il successo a lungo termine dei nostri figli e della nostra provincia”.
Il governo ha quindi posto tutte le sue carte sul tavolo in vista delle elezioni del giugno 2018. L’esecutivo, a partire da gennaio, ha accelerato sull’agenda di governo, presentando una lunga serie di riforme destinate ad entrare in vigore prima del voto la cui difesa da una possibile abolizione da parte del 7Progressive Conservative sarà parte integrante della piattaforma programmatica del prossimo anno. Il governo ha prima presentato una serie di misure per abbattere del 25 per cento il costo delle bollette della luce. Quindi ha varato un pacchetto di provvedimenti per cercare di raffreddare il mercato immobiliare della Greater Toronto Area, tra i quali una tassa del 15 per cento per gli investitori stranieri che acquistano proprietà immobiliari a Toronto e dintorni. In seguito, con la Finanziaria provinciale 2017, la premier ha rivoluzionato il sistema della copertura farmaceutica per i giovani, rendendo gratuiti i farmaci che necessitano di ricetta medica per tutti i cittadini sotto i 24 anni a partire dal 2018.
Nelle ultime settimane, infine, è arrivata la riforma del lavoro, una legge quadro con una lunghissima lista di provvedimenti che cambiano in modo significativo i rapporti lavorativi nella nostra Provincia. Tra questi, l’aumento per legge della paga minima, che dal gennaio del 2018 sarà di 14 dollari all’ora in tutto l’Ontario per poi passare a 15 dollari all’ora l’anno successivo. Ieri, infine, il piano sull’assistenza all’infanzia.

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Francesco Veronesi

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