Corriere Canadese

TORONTO - Continua il boom occupazionale in Ontario. Con un’economia che viaggia a una velocità più sostenuta di quelle di tutti i Paesi G7,  la nostra provincia sta vivendo una fase molto florida sul fronte del lavoro. Gli ultimi dati, quelli riferiti al mese di maggio, parlano della creazione di 19.900 posti di lavoro, la stragrande maggioranza a tempo indeterminato. Su base annuale in Ontario sono stati creati 86mila posti di lavoro e con i dati di maggio sono stati ben otto su dieci i mesi nei quali è stato possibile registrare un’impennata occupazionale. Il tasso di disoccupazione si attesta così al 6,5 per cento.
Secondo le nuove proiezioni nel 2017 la crescita dell’occupazione in Ontario dovrebbe tradursi in 97mila posti di lavoro netti - calcolati cioè facendo la differenza tra i posti creati e quelli persi - con una crescita dell’1,3 per cento. Il 2016, invece, si era concluso con un aumento occupazionale dell’1,1 per cento corrispondente in 76.400 nuovi posti di lavoro netti.
Il boom occupazionale in Ontario ha poi delle conseguenze anche a livello nazionale. Stando ai dati di Statistics Canada, infatti, a maggio in tutto il Paese i nuovi posti di lavoro netti sono stati 55.000, con l’Ontario, il Quebec e la British Columbia che da soli hanno contribuito alla creazione di 47mila posti di lavoro. Tutte le altre province e territori hanno chiuso con un saldo positivo, ma la crescita è stata molto limitata.
A livello nazionale il tasso di disoccupazione è lievemente salito al 6,6 per cento, anche perché - spiega l’Istituto nazionale di statistica - più di 78mila persone sono entrate attivamente nel mercato del lavoro alla ricerca di un posto.
Tornando all’Ontario, il governo ha accolto molto positivamente i dati di maggio. “La crescita nell’occupazione - ha dichiarato il ministro delle Finanze Charles Sousa - che stiamo vedendo è un riflesso della nostra economia vibrante, dinamica e innovativa”.

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Francesco Veronesi

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