Corriere Canadese

TORONTO - Le dimissioni di Glen Murray costringono Kathleen Wynne a mischiare ancora una volta le carte al governo. L’ormai ex ministro provinciale dell’Ambiente, a Queen’s Park dal 2007, ha infatti deciso di accettare l’incarico di direttore esecutivo del Pembina Institute, un think-tank che si occupa di ambiente, cambiamenti climatici e global warming. Le sue dimissioni dal gabinetto governativo sono immediate, mentre l’addio all’assemblea provinciale è rimandato al primo di settembre.
Il passo indietro di Murray, 59 anni con alle spalle anche l’incarico di sindaco di Winnipeg dal 1998 al 2004, ha provocato un mini rimpasto nell’esecutivo provinciale. 
La premier Wynne ha così deciso di promuovere Chris Ballard al portafoglio dell’Ambiente, mentre il dicastero dell’Housing - insieme a quello della Riduzione della povertà - passa all’mpp di Etobicoke-Lakeshore Peter Milczyn.
Con questo nuovo shuffle, infine, il dicastero degli Affari francofoni diventa un ministero autonomo, affidato a Marie-France Lalonde. 
“Voglio ringraziare Glen - ha dichiarato la premier - per l’abnegazione che ha sempre mostrato verso i suoi elettori e verso tutte le persone in Ontario. Ringrazio anche i ministri nominati oggi per queste nuove responsabilità”.
Resta ora da capire quale impatto potrà avere per il Partito Liberale la perdita di Murray anche in vista delle elezioni del giugno 2018. L’ex ministro infatti è stato il grande ideatore delle politiche ambientali del governo - che nei mesi scorsi, a dire il vero, avevano creato delle frizioni anche all’interno dell’esecutivo - e in passato era stato più volte indicato come uno dei possibili successori della Wynne alla guida del partito. 
Allo stesso tempo la dirigenza grit deve iniziare a pensare a un futuro candidato nel distretto di Toronto Centre, occupato a livello federale dal ministro delle Finanze Bill Morneau.

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Francesco Veronesi

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