Corriere Canadese

TORONTO - La trustee dello York Region District School Board Nancy Elgie si è dimessa. 
Dopo settimane durante le quali si è aggrappata alla decisione di rimanere in seno al Board nonostante i genitori infuriati per il suo uso di un insulto razzista, l’82enne fiduciario scolastico ha postato un video di nove minuti su YouTube nel quale ha annunciato la sua decisione ed ha parlato dei suoi 17 anni da trustee. «Ho sempre cercato di fare la differenza, soprattutto per i nostri bambini più vulnerabili - ha detto la Elgie - usare la parola “n...” è  stato un terribile errore. Così ho deciso quindi che la cosa migliore che posso fare per servire i residenti di Georgina ed il Board è quella di dimettermi. Spero che questo permetterà ai fiduciari scolastici di andare avanti e concentrarsi sulle numerose questioni importanti che devono affrontare. E che questo consentirà di iniziare il processo di guarigione. Sono disposta ad essere coinvolta in questo processo, se può essere utile, anche se non sarà in qualità di trustee».
Dimissioni, queste della Elgie, che giungono in un momento difficile per lo YRDSB e che sono state auspicate da più parti: genitori, la chair Loralea Carruthers fino al ministro della Pubblica Istruzione Mitzie Hunter. 
La Carruthers ha già detto che le dimissioni saranno accettate durante la prossima riunione del Board dove i trustee decideranno se indire una byelection oppure nominare un sostituto.
Ad applaudire le dimissioni della Elgie è stata anche Charline Grant, il genitore che è stato insultato dalla fiduciaria scolastica lo scorso novembre. «Apprezzo la sua decisione di dimettersi finalmente... adesso tutti possono iniziare a rimarginare questa ferita, non solo io, ma la comunità tutta», ha detto la Grant.
La Elgie, trustee dal 2000, è stata difesa dai suoi figli che hanno cercato di mitigare il termine offensivo usato dalla madre giustificando un uso improprio delle parole con una commozione cerebrale sofferta lo scorso ottobre.  «Nostra madre è stata sempre un modello per quel che concerne equità e uguaglianza - ha detto il figlio Stewart - si è battuta per tutta la vita contro la discriminazione».
Non tutti la pensano così e la polemica non accenna però a placarsi. Mentre alcuni amici della famiglia Elgie descrivono la trustee «impegnata nella difesa diritti umani e di coloro che lottano con la povertà», alcuni colleghi trustee hanno messo in evidenza come la Elgie  sia stata «sprezzante e non comprensiva» anche in seguito ad alcuni episodi di razzismo avvenuti nella sua comunità.
Tra i trustee che non vedono di buon occhio la Elgie c’è Carol Chan che è stata nominata a condurre la “policy committee” del Board: «La Elgie - ha detto la Chan, immigrata da Hong Kong - ha scoraggiato gli altri trustee a votare per me ed ha denigrato pubblicamente le mie capacità linguistiche. Ricordo ancora che ha detto che dal momento che l’inglese non è la mia lingua madre non avevo le qualifiche per ricoprire il ruolo di chair».

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