Corriere Canadese

TORONTO - Non è ancora stata ufficializzata e già la lista per il Comites “Uniti per la comunità” è al centro delle polemiche. Dopo l’attacco pubblicato ieri dal Corriere dell’ex presidente del Comites Luigi Tosti a quella che ha definito «una lista di partito» che porterà a un «Comites divisivo», arrivano oggi le risposte di Luca Buiani e Daniela Sanzone, entrambi candidati nella lista in questione.
«Ho la massima stima di Luigi Tosti, che ha fatto un ottimo lavoro come presidente del Comites nei limiti della situazione - dice Buiani al Corriere Canadese - abbiamo però voluto presentare una lista parzialmente nuova che non vuole assolutamente essere partitica, tanto è vero che in molti nella lista non sono iscritti al Pd e nemmeno simpatizzanti».
Con questa lista, continua, «vogliamo essere operativi e valorizzare le competenze e tutte le iniziative che organizzazioni appartenenti alla comunità stanno portando avanti per creare il massimo di unità possibile all’interno della nostra comunità e per questo ci chiamiamo “Uniti per la comunità”».
Buiani è uno dei cinque iscritti al Pd presenti nella lista e per pochi mesi è stato anche membro del precedente Comites, scioltosi poi per mancanza di numero legale a fine marzo. Ma nonostante si sia dimesso pochi mesi dopo l’elezione non sconfessa completamente quell’esperienza.
«Le idee che erano state portate avanti dal Comites precedente erano molto positive, ma purtroppo la situazione ha impedito un efficace svolgimento della loro azione - spiega - Proprio per questo nella lista ci sono persone come Attilio Dell’Anno, me stesso e Francesca Tibollo che ne facevano parte».
Stavolta però, sottolinea Buiani,  «i nostri candidati non contano in base ai voti che portano ma alle loro competenze. Non è importante essere famosi quanto essere capaci e competenti».  
Una secca smentita alle accuse di Tosti arriva anche da un’altra candidata della lista “Uniti per la Comunità”, la giornalista Daniela Sanzone. 
«Non ho nessuna affiliazione con nessun partito e non voglio averla - dice Sanzone al Corriere - la mia candidatura è assolutamente fuori da ogni partito politico. Mi sono candidata perché mi sembra che finalmente ci siano persone nuove, ci sono molte donne e poi perché mi piace l’idea di fare qualcosa per la comunità».
«Il motivo per cui mi sono candidata in questa lista è che era fuori da questo tipo di giochi - aggiunge l’ex volto di Omni News - non ho nessuna intenzione di far sì che giochi politici possano entrare in questa cosa. Spero invece che si possa lavorare bene con queste persone che si sono candidate e che ci siano dei valori condivisi, tra cui aiutare la comunità, essere al servizio dei cittadini e fare in modo che si possano fare delle cose che sono interessanti per tutti quanti».
Insomma, sottolinea ancora una volta Sanzone, «questa non è una lista di partito e non verranno appoggiati aspetti partitici del Pd.  È una lista di persone con background diversi, molto motivate a metterci del tempo».
E soprattutto, secondo lei, è una lista che ha l’obiettivo di tagliare i ponti col passato e ripartire da zero. 
«Ci siamo imposti un po’ tutti - spiega - perché i nomi fossero nuovi o perlomeno non legati a problematiche del passato, perché vogliamo lavorare su principi diversi che siano al servizio delle persone».
Secondo una nota pubblicata sulle pagine Facebook di alcuni candidati, la lista “intende operare in vari ambiti: scuola e cultura, nuova immigrazione dall’Italia, outreaching, e questioni più tradizionali, quali cittadinanza, pensioni, rappresentanza degli italiani all’estero” e per farlo dovrà raccogliere 200 firme autenticate entro il 15 maggio.
Intanto ci sono state due modifiche nella composizione della lista. Rispetto ai nomi pubblicati ieri dal Corriere escono Gina Valle e Giuseppe La Marca ed entrano al loro posto Franco Gaspari e Attilio Dell’Anno.

About the Author

Leonardo N. Molinelli

Leonardo N. Molinelli

More articles from this author