Corriere Canadese

MATERA - Finalizzate le firme e le cerimonie, è iniziata la pianificazione per la fase successiva. Dal lato italiano, hanno già iniziato a ridefinirsi. Stanno strutturando la prossima fase nella terminologia designata per focalizzarsi sui valori inerenti alla cultura della Basilicata.
Loro devono convincere i lucani (domestici e della diaspora) sulla trasferibilità e sui meriti di quei valori in una cultura moderna, veloce, globalizzata - e spesso indifferente ai valori sociali - che pretende un immediato ritorno dagli investimenti e incentrata sull’individuo.
Così, il tema catturato dallo slogan “arte attraverso l’artigianato” sembra appropriato dal loro punto di vista. Matera è impegnata a promuovere ed esportare all’estero la sua unicità storica, culturale, ingegneristica e le sue competenze architettoniche. Secoli di occupazione straniera e amministrativa hanno scolpito restrizioni su gente la cui storia rivela una sete di perfezionismo creativo e soluzioni pratiche per ostacoli geografici e topografici. 
Nonostante le amministrazioni stranieri secolari loro hanno prodotto invidiabili opere d’arte per adornare chiese e spazi pubblici. Essi stanno solamente adesso iniziando a togliere il velo della negligenza che fino di recente hanno nascosto una prodigiosa comprensione della biologia e della chimica richiesta per produrre opere durature la cui lucidità sfida i segni del tempo. 
La gente nel distretto municipale di Matera sta iniziando a prendere la palla al balzo. Le persone si stanno imbarcando in un rinascimento di restauri che rivela l’orgoglio nei loro risultati e la comprensione che la cultura può essere una fonte di attività economica che ridesta la creatività, lo spirito competitivo di quello che una volta era un centro di conoscenza, governanza, prodotti di qualità e commercio.
Dalla prospettiva dello sviluppo della comunità artistica di Toronto, c’è una riserva infinita di opportunità di mettere in pratica le proprie abilità sotto la guida dei Maestri residenti a Matera e nelle municipalità circostanti come Ferrandina, Montescaglioso o Palazzo San Gervasio.
I loro sindaci sottolineano il materiale disponibile nelle chiese, nei monasteri, nelle cappelle e anche nelle caverne, sì le caverne, le cui condizioni di vivibilità devono essere viste per essere credute.
Le classi imprenditoriali e politiche si stanno organizzando per mettere a punto il benvenuto ai lucani espatriati interessati nel portare competenze acquisite, conoscenze finanziari e reti di contatti commerciali in Basilicata.
Le partnership ci sono per esplorare, sviluppare e consumare. Di già imprenditori locali (individualmente e collettivamente attraverso le loro organizzazioni professionali) si stanno unendo alla comunità artistica  per mostrare quello che possono offrire per distribuzione e investimenti in Nord America attraverso tali partnership.
La delegazione torontina, guidata da un professore di economia, Frank Miele, il cui background è anche nella pubblica amministrazione, ha già ricevuto richieste di progetti preliminari da piccole e medie imprese nell’industria dell’agroproduzione. Produttori di vino, olio di oliva e prodotti di formaggi stanno già fiutando l’affare.
Quello che sembra sorprendere Vince Crisanti e George Spezza da Toronto e le loro controparti federali, l’onorevole Judy Sgro e l’Mp Francesco Sorbara è stata la crescente lista di aziende manifatturiere nella produzione del pane, prodotti digitali e industrie verdi ansiose di raggiungere la partnership per aiutarle a salire di livello.
Il team della Basilicata, che è unito attorno alla guida di Michele Grieco e a quella dell’ugualmente visionario impegnato Mario Salluzi di Palazzo San Gervasio, è impegnato a tagliare le barriere della burocrazia e la miopia che ha frenato i lucani dalla conoscenza e dal realizzare il loro potenziale nel futuro.
Una partnership mutualmente benefica con una Toronto che attende potrebbe aiutarli a costruire “un futuro sulla fiducia partendo dal riconoscere i risultati dell’eccellenza passata”; questo è il loro motto.
C’è spazio nel loro piano per esperti nelle arti creative, nel prodotti per i consumatori, nell’economia sociale, nel turismo, nei trasporti e così via.
Toronto potrebbe avere un tema meno impegnato con cui lavorare. Ma che senso avrebbe? La firma di ottobre arriverà più velocemente di quanto si potrebbe pensare e loro stanno sviluppando una delegazione di partner interessati a soddisfare l’appetito di Toronto.

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Joseph Volpe

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