Corriere Canadese

Cosa hanno in comune Bonucci, l’ape e il sole?
Niente, direte voi. 
Invece no. 
In comune i primi due hanno l’iniziale, B. Ma come, direte voi, l’ape non comincia con la A? In Italia con la A, in Canada con la bi, intesa come bee.
La seconda cosa che accomuna calciatore ed insetto è: entrambi sono spariti. Bonucci è sparito dalla Juve. L’ape è sparita dal mio vicinato, forse da tutta Toronto, ma di questo non ho prove. 
Di Bonucci, con tutto il rispetto della Signora e del Diavolo,  me ne frega relativamente, basta che il centrale dalla faccia perennemente inkazzata non sparisca anche dalla nazionale specialmente ora che arriva il match de la muerte con i caballeros d’Espana.
Ma dell’ape, ahimè, mi frega eccome. Perchè senza il pugiglione di questa kakamiele non crescono i cucuzzielli che sarebbero gli zucchini. I fiori per le frittelle ci sono. E c’è anche qualche baby cucuzziello, piccolo e gracile. Ma non cresce perchè l’ape non mette incinto il fiore, non lo feconda e lo zucchinello schioppa per mancanza del miracol grow naturale. La pianta di zucchina, per chi non lo sapesse, viene dal Nuovo Mondo, portata in Europa dal nostro Piccione Viaggiatore insiema a pummarole, tabacco e granturco. La zucchina è una pianta che produce fiori unisessuali, uno maschile e uno femminile. Il fiore maschile porta il polline in modo da fare nascere il frutto. Il fiore maschile una volta prodotto il polline per fecondare il fiore femminile, termina il suo scopo, si ammoscia (napoletanto per afflosciare) e muore mentre il fiore femminile diventa un zucchino lungo e grosso, se lo si lascia invecchiare. L’impollinazione viene fatta per opera di insetti, per lo più api e bombi; i bombi sono poco aggressivi, sono pelosi, neri e gialli di colore, appena più grandi delle api. Ora che le api, e i bombi, sono spariti, o quasi, non ci restano che i fiori. 
Il sole, invece, non è sparito  del tutto, ma quasi. Accà, come direbbero gli abruzzesi, il disco di fuoco sembra essere stato inghiottito dalle nuvole. Sempre pioggia, acqua che non smette mai di venire giù. È una pucundria (napoletanio per tristezza, malinconia) che fa scendere il latte nelle calzette intristendo le ore destinate all’hobby agriculturale. Con tanta acqua, le piante di pomodori si sono fatte alte, ma frutti pochi, molto meno del solito. Perchè senza sole la processione non cammina, nel senzo che la ridotta  quantità di luce ricevuta dalla pianta influisce pesantemente sulla crescita e sulla produzione dei frutti. 
La luce solare insufficiente può ritardare, ridurre o, addirittura, impedire la fruttificazione.
Terminata la trasferta agronomica, rieccoci a Bonucci. 
La seconda B più importante della premiata ditta bianconera BBBC ha cambiato aria, o area se preferite. Quando rifiutò il Chelsea gridò più inkazzato del solito: «Andare via dalla Juve? Piuttosto legati ai cancellid ello Stadium, perchè non me andrò mai».
Invece ha tagliato la corda, è sparito dal mondo Juve, fatto fuori dalla società per essere diventato un elemento di disturbo, uno che nello spogliatoio contava quanto l’allenatore. Non si sa esattamente cosa accedde nell’intervallo di Cardiff. Ma qualcosa di grosso ci fu. E quel qualcosa creò la frattura, poi rivelatasi insanabile, tra il centrale e il mister. Qualcuno avrà detto alla Juve: o io, o lui. La Juve ha scelto Allegri. Poi il tempo dirà se si sono dati la zappa sui piedi, o no.
Il caso Bonucci ha fatto infuriare la tifoseria bianconera come la partenza di Higuain fece venire il sangue agli occhi ai napoletani. In quali, però, versarono una quantità industriale di veleno soltanto sul giocatore e sulla Juve. Nel caso di Bonucci c’è chi  ha addirittura minacciato di morte la famiglia del centrale, incluso uno dei figli che proprio qualche mese fa era stato grave per una malattia. I napoletano questo non lo avrebbero mai fatte ai figli di Higuian, perchè i figli so piezze e core.
 
*Nelle foto Bonucci in versione inkazzato e una solitaria ape mentre impollina il fiore di uno zucchino.

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Nicola Sparano

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