Corriere Canadese

TORONTO - Kathleen Wynne, con un occhio al voto del 2018 e l’altro ai mugugni interni al partito, decide di giocare la carta del reddito di base. E lo fa dando il via a un progetto pilota della durata di tre anni che sarà lanciato in tre comunità dell’Ontario. In questo arco temporale una task force di esperti del governo sarò chiamata a studiare e analizzare al dettaglio gli effetti economici, sociali e di impatto nel settore del lavoro in quello sanitario prodotto dalla presenza del reddito di base. 
Ma di cosa si tratta? La premier liberale ha tracciato ieri a Hamilton le linee guida del progetto pilota. In tutto saranno selezionati 4mila cittadini con i requisiti necessari d’età compresa tra i 18 e i 64 anni. Tutti i partecipanti riceveranno un sussidio base fino a 16.989 dollari all’anno, cifra alla quale si dovrà togliere il 50 per cento del reddito guadagnato a lavoro. Il programma è quindi è finalizzato per chi ha uno stipendio annuale inferiore a quello indicato dal reddito minimo. Ad esempio, una persona che all’anno guadagna 10mila dollari in semplici lavori part time riceverà in aggiunta un assegno del governo pari a 11.989 dollari, cioè 16.989 dollari meno il 50 per cento di quanto guadagnato. In tutto quindi, nell’arco dei dodici mesi, si ritroverà con un reddito combinato - tra stipendio e sussidio provinciale - di 21.989 dollari. 
Per quanto riguarda le coppie, il reddito minimo del governo arriverà a 24.027 dollari meno il 50 per cento di quanto guadagnato a lavoro, mentre è previsto un contributo addizionale fino a 6mila dollari per le persone disabili.
Il progetto pilota sarà avviato a Hamilton (inclusi Brantford e Brant County), a Thunder Bay e a Lindsay. 
Nelle prossime settimane, poi, il governo è intenzionato a lanciare un progetto pilota simile finalizzato però al sostegno esclusivo alle First Nations. “Tutti quanti - ha dichiarato la premier - dovrebbero trarre beneficio dalla crescita economica dell’Ontario. Il reddito di base darà sostegno alle persone nella nostra provincia che vogliono avere una vita migliore”.
Il progetto pilota liberale riecheggia in qualche modo quello del reddito di cittadinanza proposto in Italia dal Movimento Cinque Stelle. 
Al momento l’unica giurisdizione al mondo che prevede il reddito di cittadinanza è l’Alaska, che garantisce un assegno minimo a tutti i cittadini frutto dei proventi del petrolio. In Finlandia invece è previsto un progetto pilota simile su un campione di 2mila persone, mentre progetti analoghi sono al vaglio dei governi in Olanda e in Kenya. 
TORONTO - Kathleen Wynne, con un occhio al voto del 2018 e l’altro ai mugugni interni al partito, decide di giocare la carta del reddito di base. E lo fa dando il via a un progetto pilota della durata di tre anni che sarà lanciato in tre comunità dell’Ontario. In questo arco temporale una task force di esperti del governo sarò chiamata a studiare e analizzare al dettaglio gli effetti economici, sociali e di impatto nel settore del lavoro in quello sanitario prodotto dalla presenza del reddito di base. 
Ma di cosa si tratta? La premier liberale ha tracciato ieri a Hamilton le linee guida del progetto pilota. In tutto saranno selezionati 4mila cittadini con i requisiti necessari d’età compresa tra i 18 e i 64 anni. Tutti i partecipanti riceveranno un sussidio base fino a 16.989 dollari all’anno, cifra alla quale si dovrà togliere il 50 per cento del reddito guadagnato a lavoro. Il programma è quindi è finalizzato per chi ha uno stipendio annuale inferiore a quello indicato dal reddito minimo. Ad esempio, una persona che all’anno guadagna 10mila dollari in semplici lavori part time riceverà in aggiunta un assegno del governo pari a 11.989 dollari, cioè 16.989 dollari meno il 50 per cento di quanto guadagnato. In tutto quindi, nell’arco dei dodici mesi, si ritroverà con un reddito combinato - tra stipendio e sussidio provinciale - di 21.989 dollari. 
Per quanto riguarda le coppie, il reddito minimo del governo arriverà a 24.027 dollari meno il 50 per cento di quanto guadagnato a lavoro, mentre è previsto un contributo addizionale fino a 6mila dollari per le persone disabili.
Il progetto pilota sarà avviato a Hamilton (inclusi Brantford e Brant County), a Thunder Bay e a Lindsay. 
Nelle prossime settimane, poi, il governo è intenzionato a lanciare un progetto pilota simile finalizzato però al sostegno esclusivo alle First Nations. “Tutti quanti - ha dichiarato la premier - dovrebbero trarre beneficio dalla crescita economica dell’Ontario. Il reddito di base darà sostegno alle persone nella nostra provincia che vogliono avere una vita migliore”.
Il progetto pilota liberale riecheggia in qualche modo quello del reddito di cittadinanza proposto in Italia dal Movimento Cinque Stelle. 
Al momento l’unica giurisdizione al mondo che prevede il reddito di cittadinanza è l’Alaska, che garantisce un assegno minimo a tutti i cittadini frutto dei proventi del petrolio. In Finlandia invece è previsto un progetto pilota simile su un campione di 2mila persone, mentre progetti analoghi sono al vaglio dei governi in Olanda e in Kenya. 
 

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Francesco Veronesi

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