Corriere Canadese

TORONTO - Il congresso del Partito democratico entra sempre più nel vivo e anche in Nord America iniziano a diventare più chiare le tappe che porteranno alla Convenzione del 9 aprile, quella che darà il via libera ufficiale ai candidati per le primarie. Proprio lunedì infatti la Commissione per il congresso Estero 2017 coordinata dall’onorevole Alessio Tacconi ha deliberato sulle modalità di svolgimento dei congressi e delle convenzioni della circoscrizione Centro Nord America in vista della Convenzione nazionale.
Nella delibera, viene confermato lo svolgimento delle riunioni di circolo “per la pre-selezione delle candidature a Segretario Nazionale” nel periodo che va  da lunedì 20 marzo a domenica 2 aprile. In questi giorni poi la commissione nominerà le “Commissioni di Ripartizione”, organismi formati “da un massimo di sette componenti” a cui poi verrà aggiunto “un rappresentante per ciascuna delle candidature”.
Il punto importante è che “i delegati alla Convenzione Nazionale del 9 aprile vengono eletti dal complesso delle Riunioni di Circolo, che votano direttamente nei circoli medesimi le liste, organizzate per Paese, contenenti i candidati alla Convenzione Nazionale e collegate ai candidati alla segreteria nazionale”. In pratica ogni Paese dovrà formare delle liste a sostegno dei vari candidati a segretario e chi verrà eletto nella lista andrà alla Convenzione di Roma. Nel caso della circoscrizione Centro Nord America, si tratta di due persone.
“Nel caso si svolgessero Riunioni di Circolo senza che le candidature alla Convenzione Nazionale siano state definite - spiega la delibera - si vota esclusivamente per i candidati alla segreteria nazionale. I voti così espressi saranno considerati successivamente anche ai fini dell’elezione dei rappresentanti nelle liste alla Convenzione Nazionale del 9 aprile”.
Insomma, un processo piuttosto complesso e articolato che rischia di complicare ulteriormente la vita ai circoli, che già hanno iniziato a discutere le mozioni e nei prossimi giorni voteranno i loro candidati. 
Questo per quanto riguarda i circoli, dove votano solo gli iscritti al partito. Alle primarie del 30 aprile invece potranno votare tutti i cittadini italiani, anche quelli non iscritti all’Aire ma che si trovano all’estero. In questo caso gli elettori voteranno anche le liste collegate a ogni candidato, liste che servono a stabilire chi entrerà a far parte dell’Assemblea nazionale del Pd per i prossimi quattro anni. 
Le liste sono bloccate, il che significa che non sarà possibile scegliere il candidato e che molto probabilmente gli eletti saranno i primi due di ogni lista. I posti disponibili per il Nord America sono infatti quattro e a meno che Orlando o Renzi vincano con oltre il 75 per cento saranno divisi tra le due mozioni, visto che al momento non risultano sostenitori per Emiliano.
Nel frattempo cambia la situazione a Toronto. Nei giorni scorsi avevamo parlato di come i circoli del Canada, ad eccezione di Ottawa, fossero tutti schierati con Orlando. In realtà, sono i segretari e i gruppi dirigenti dei circoli ad essersi schierati per la mozione del ministro della Giustizia. 
Nella riunione del circolo di Toronto che si è tenuta martedì sera infatti, Giuseppe La Marca ha iniziato a raccogliere le firme per creare anche in città un comitato a favore della mozione di Matteo Renzi (In Cammino). Molti gli iscritti che hanno aderito, tanto che l'ex premier potrebbe anche prevalere.
Il comitato promosso da La Marca nasce all’improvviso, tanto che ancora non ha avuto contatti con Antonio Giannetti, delegato per la mozione Renzi alla commissione di Garanzia per il Congresso in Nord America e principale punto di riferimento dei renziani in Canada, ma potrebbe cambiare gli equilibri di queste primarie. 
Fino ad ora infatti si considerava il Canada terreno di voti per Orlando, visto il sostegno alla sua candidatura di tutti i segretari cittadini ad eccezione di Giannetti. La nascita di  un comitato Renzi a Toronto potrebbe invece significare un cambio di tendenza e modificare gli equilibri anche dentro i circoli stessi. 
Nonostante il comitato fondato da La Marca però, sembra difficile che la lista che sosterrà il Renzi alle primarie del 30 aprile e che nominerà i suoi delegati all’Assemblea Nazionale possa essere modificata. 
 

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Leonardo N. Molinelli

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