Corriere Canadese

TORONTO - Il ministero degli Esteri canadese dice di non incoraggiare un comportamento da freelance come quello di Nazzareno Tassone.
 Il Corriere Canadese invece sottolinea come questo sia il momento del dolore per la perdita di un giovane che, per ragioni che solamente lui conosceva, ha messo la sua vita in gioco per “i nostri valori condivisi” quando invece altri si limitano alle chiacchiere.
Questo è il momento di esprimere le condoglianze alla famiglia Tassone dopo la scoperta che il loro ragazzo è morto nel combattere una delle piaghe della società occidentale: il fanatismo omicida e radicalizzato.
Forse il ministero degli Esteri è stata eccessivamente cauto, affinché l’esempio di Tassone non servisse come modello per la contro-radicalizzazione in Canada. Forse, se non vogliamo essere troppo sottili, il Ministero stava pensando alle potenziali implicazioni per il ministero degli Affari dei Veterani e per i potenziali vitalizi dovuti ai reduci.
Forse, non era semplicemente pronto a fare immediatamente la cosa giusta e impegnarsi con ogni risorsa disponibile al recupero del corpo del giovane italocanadese.
Nazzareno è diventato un eroe canadese. O così abbiamo pensato all’inizio. Qui c’era un giovane che credeva veramente di fare la sua parte per rendere il mondo un posto migliore.
Dopo tutto, c’è forse una personalità politica che non denuncia Daesh/ISIS/ISIL come il male assoluto? Forse la gente dovrebbe tapparsi le orecchie quando i nostri leader politici denunciano pubblicamente il pericolo rappresentato dalle organizzazioni terroristiche internazionali?
Nazzareno non poteva. Per lui, la leadership politica stava veramente chiamando alle armi. E lui ha risposto. Si tratta di un impegno civico senza alcun dubbio. 
Qualcosa che un numero sempre crescente di “signornò” sta criticando pesantemente. Si dovrebbero vergognare.
Perché lo ha fatto, si chiedono? Perché non si è semplicemente fatto gli affari suoi? Come Nathan Cirillo, Nazzareno pensava che anche combattere il “nemico” fossero affari suoi. 
Ciò che accade in Medio Oriente ha o no delle ripercussioni anche in Canada e nel resto del mondo? Il governo del Canada in carica ha dedicato un intero dipartimento e ingenti risorse per gestire le conseguenze della minuscola porzione dei rifugiati siriani che provengono da quelle ripercussioni. Il minimo che dovrebbe fare in questo momento è cercare di recuperare i resti di Nazzareno affinché la sua famiglia possa garantire una degna sepoltura al giovane. Un cittadino canadese non merita di meno.

About the Author

Corriere Canadese

More articles from this author