Corriere Canadese

TORONTO - Il nazionalismo isolazionista di Trump  ha avuto un effetto dirompente in tutto il mondo  ed e’ foriero di sciagure  anche per l’effetto domino che provoca  . Nel mondo gioiscono  oltre a Putin,i nazionalisti di ogni risma e gli estremisti di destra. Trump  arriva  dopo un periodo di crisi che ha investito non solo l’Europa ma molti altri  paesi del mondo. Egli si accoda a Putin  in Russia,a Erdogan in Turchia, aTheresa May in Gran Bretagna.
A lume di ragione  il nazionalismo e  l’isolazionismo di Trump sono una minaccia per gli altri paesi perche’ nel suo ineffabile stile Trump dice da ora in poi facciamo trattati individualmente e  ci sara’ un vincitore ed un perditore. E come si sa il leone si prende sempre la parte maggiore. I nazionalisti che reclamano indipendenza e sovranita’, qualora  vincessero, tratteranno  con Trump da una posizione di inferiorita’ e di debolezza. Invece  celebrano la vittoria di Trump come se fosse  la loro vittoria.  Da quando Trump ha affermato che la NATO e’ “ obsolete” , Brexit e’ una grande cosa e l’Europa presto si disgreghera’, i nazionalisti vedono la coesione e il potere dell’Ovest  minacciati da ambedue le sponde dell’Atlantico. La Russia,  la Turchia e l’Iran  fanno uno scellerato patto sulla Siria. Erdogan  si pavoneggia  perche’ alle trattative non partecipano ne’ l’America ne’ l’Europa. I rappresentanti dei partiti e movimenti antieuropei di estrema destra,riuniti a Koblenz in Germania, gongolano, con la prospettiva di far saltare l’Europa. Nel 2017  sognano di eleggere Marine Le Pen in Francia, che avra’ come conseguenza, “indipendenza della Francia subito” a detta  del vice presidente del Front National.  In Olanda  strepita Geert Wilders del Dutch Party of Freedom incoraggiato dai  sondaggi. Stessa storia in  Austria, ed in Inghilterra con l’ Ukip.
I nazionalismi, come insegna la storia, prima o poi vengono a  scontrarsi, dalla pace di Wesfalia del  1648 in poi. Basti ricordare che in Europa nel 1870 si scontrarono Francia e Germania,Nel 1914 ,la Francia volle la rivincita e  l’Europa  (ed il Canada) furono sommersi nell’immane tragedia della prima guerra mondiale. Nel 1939 la Germania  di Hitler volle la rivincita e vivemmo l’orrore della seconda guerra mondiale. Negli ultimi settanta anni il mondo ha goduto un lungo periodo di pace, di prosperita’ e di sviluppo economico  sostenuto dai trattati commerciali multilaterali, dallo sviluppo dei rapporti, dalla NATO ,dalla Unione Europea. Certamente non un mondo perfetto ma sicuramente il piu’ lungo periodo di pace dei tempi moderni.
Lo scompiglio creato da Trump rimette tutto in gioco ed i nazionalismi non promettono nulla di buono. Theresa May vuole l’uscita della Gran Bretagna  dall’Europa ma esige che “deve essere  completa”. I  nazionalisti scozzesi  invece dicono no come pure Gerry Adams dell’Irlanda del Nord. Piuttosto si staccheranno dalla Gran Bretagna. Trump e’ in corso di collisione con la Cina,nominata con il Messico come uno dei paesi colpevoli di violare i confini dell’America perche’ fanno  prodotti che dovrebbero essere americani, rubano le compagnie americane e distruggono  i posti di lavoro americani. Questi i fatti alternativi di Trump. I  fatti veri dicono una storia diversa. E cioe’ che la globalizzazione ha beneficiato l’America piu’ degli altri paesi. A parte il fatto che  le Compagnie americane hanno investito in Cina, Messico ed altri paesi a basso costo di lavoro,con l’unico scopo di aumentare i profitti e ridurre le gia’ basse tasse pagate in America. Tre quarti delle esportazioni dalla Cina e dai paesi dell’est asiatico  verso gli USA sono prodotti  della Compagnie multinazionali Americane.
Per ora il piu serio potenziale scontro e’ tra USA e Cina. Il nuovo segretario di Stato Americano Rex Tillerson  nella udienza di conferma al Senato, ha affermato che  il programma della Cina di costruire  isole artificiali nel mare del Sud della Cina e’ equivalente all’annessione della Crimea da parte della Russia. Ha quindi  minacciato:” il vostro accesso  a quelle isole non sara’ permesso” da chi? Da Salvini, Le Pen, Wilders o dal nuovo Boss?
Il pericolo incombente e’ un ritorno alla politica delle grandi potenze  che si affermavano nel secolo 19.mo e 20.mo  mostrando i muscoli, cioe’ la forza militare.
Non ci sara’ una terza guerra mondiale, ma certamente ci saranno frizioni  che possono sfuggire al controllo. Per ora Putin gioisce perche’ il suo candidato ha vinto,grazie anche al suo aiutino. 
Ma la realta’ della politica vuole che prima o poi i nodi verranno al pettine e verra’ il momento quando biosognera’ dire a Putin che  non puo’ oltrepassare la linea rossa annettendo  territori o minacciando nazioni ora indipendenti per assecondare il disegno  di resuscitare la Grance Russia.
All’annuale incontro di Davos in Svizzera, dove negli anni passati quelli che contano nel mondo decidevano il destino di noi mortali, la nuova amministrazione americana ha inviato Anthony Scaramucci,  che ha detto che  i cambiamenti  “disruptive” o come diciamo noi dirompenti  di Trump  avranno un effetto positivo nelle nostre vite. Sara’. Ma  con l’aria che tira tutto fa presagire  minaccia  di tempesta.
 

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Odoardo Di Santo

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