Corriere Canadese

TORONTO – SuperSeba è tornato. Nella notte più importante Sebastian Giovinco ritrova i suoi poteri e trascina Toronto Fc alla conquista della sesta coppa canadese e alla qualificazione diretta ai gironi della prossima Concacaf Champions League. La Formica Atomica diventa il protagonista assoluto della finale di ritorno contro Montréal con due perle assolute che ribaltano la gara e sprofondano Mancosu e compagni nella disperazione. 
La doppietta dell’ex juventino rende infatti inutile il gol di Jean Yves Tabla che nel primo tempo aveva sorpreso i Reds e ammutolito il Bmo Field. Dopo l’1-1 della settimana scorsa in Québec a quel punto Tfc serviva una vittoria per evitare i supplementari e portare a casa la seconda Voyager Cup consecutiva, la sesta su 10 edizioni. E ci ha pensato il numero 10, da tempo in ombra e in lotta con i suoi tormenti, a portare a casa quel 2-1 che ha fatto esplodere il boato del Bmo Field e fatto alzare a capitan Bradley il trofeo mentre i giocatori di Montréal circondavano furiosi l’arbitro, protagonista negativo della partita. 
Quando Seba ha infilato in rete il cross basso di Edwards al 95’ il recupero era scaduto infatti da oltre un minuto e Montréal era in 10 dal 91’ per un’espulsione quantomeno dubbia di Bernier. Da lì la rabbia del tecnico Biello, che a fine gara ha parlato di «arbitro non all’altezza di una finale» e «condizionato dai giocatori di Toronto». 
Una considerazione comprensibile vista la rabbia per la beffa finale ma che non sta in piedi se si considerano il clamoroso rigore non fischiato su Giovinco poco prima del 90’ (con conseguente espulsione di Fisher), il fallo da rosso del biondo difensore su Beitashour nel primo tempo e un brutto intervento, impunito, di Cabrera su Giovinco. 
Polemiche da derby, che vanno a fare da sottofondo alla favola del numero 10 di Mirafiori. Lui che dopo un primo tempo anonimo e frustrante al 53’ controlla di petto un lancio di Bradley, salta Fisher e anticipa Ciman con un tiro sul primo palo che batte Crepeau e ridà fiato allo stadio. Poi tante botte da Camara e Cabrera, un rigore clamoroso negato e infine il gol della vittoria. Creato riprendendo a centrocampo un pallone recuperato da Bradley, servendolo a Vazquez dopo uno slalom dei suoi e poi seguendo l’azione fino al tocco decisivo sotto porta sul cross basso di Edwards che regala la vittoria un secondo prima del triplo fischio che avrebbe mandato tutti ai supplementari. Adesso i Reds, sempre più padroni della scena canadese, sono qualificati ai gironi della Concacaf Champions League 2018. Un ritorno nel torneo dove nel 2012 raggiunsero la semifinale, eliminati dai messicani del Santos Laguna. Un torneo che diventa un obiettivo i più per Bradley e compagni, divenuti ormai insaziabili quando si parla di vittorie e record da battere. Intanto però la testa ora va alla gara di sabato a casa di Dallas. Mancheranno Morrow, finalmente con la nazionale Usa, e i nazionali canadesi Edwards, Ricketts e Osorio impegnati nella Gold Cup. Nelle prossime gare mancheranno anche Bradley, Altidore e Cooper. Sarà un periodo di forte emergenza. Ma con questo Giovinco, Toronto Fc non ha paura.

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Leonardo N. Molinelli

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