Corriere Canadese

TORONTO - La Gold Cup è l'unico trofeo internazionale mai vinto dal Canada. Quella coppa fece sognare l'ingresso nel grande calcio del pallone biancorosso. Fu un'illsione. Da allora niente, nessun vero progresso. Tutti falliti i tentativi di ottenere un pass per i mondiali. Il calcio canadese resta ancora oggi tra quelli di terza fascia, forse quarta.
Nell'edizione del 2000 i biancorossi conquistarono, tra la sorpresa generale, la coppa d'oro, battendo in finale la Columbia (2-0, reti di deVos e Carlo Corazzin su rigore).
L'artefice di quel miracolo fu il primo tecnico “vero” della nazionale canadese. Holger Osiek, che era vice di Franz Beckenbauer quando la Germania vinse il mondiale deel 1990, fu ingaggiato nel 1998 per puntare al salto di qualità. Due anni dopo il lavoro del tecnico tedesco portò alla conquista della Coppa, sino ad allora proprietà delle sudamericane,  del Messico e degli Stati Uniti. 
Osiek fece sparire i “cani sciolti”, coloro che giocavano da soli, senza ordine tattico. Con lui il Canada di Paul Stalteri, Paul Perschisolido, Carlo Corazzin, Robbie Aristodemo, divenne una compagine di tutto rispetto, ben posizionata in campo, attentissina dietro e pronta a colpire in contropiede. 
In quella Gold Cup il Canada non perse mai, quattro vittorie (inclusa un col il golden gol sul Messico) e tre pareggi il suo ruolino di marcia. 
Oltre a Carlo Corazzin, capocannoniere del troneo con 4 gol, si distinse particolarmente il portiere Greg Forrest che par; anche due rigori, uno nella finale a Faustino Asprilla.
Con questa vittoria il Ct venuto dalla Germania credette di aver ottenuto mano libera nella gestione delle quadre nazionali del Canada ed iniziò a proporre una serie di passi da compiere per gestire come si deve il mondo del pallone biancorosso. 
Non glielo permisero,  nel  2003 non gli fu rinnovato il contartratto e dovette andarsene. La stessa cosa capitò nel 2009 a Carlina Morace  che pure aveva portato a livelli di eccellenza la nazionale femminile.

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Nicola Sparano

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