Corriere Canadese

TORONTO - «Attaccheremo la Juve e venderemo cara la pelle». Marco Reda vecchia gloria del calcio italocanadese dell'era immmediatamente precedente al Toronto Fc, è il tecnico della Under 17 del Woodbridge che ha il gravoso compito di aprire il quadrangolare di Woodbridge proprio contro i pari età della Juventus. 
Il match in questione si giocherà venerdì 18 alle ore 8.45 pm. Ad inagurare il primo torneo internazionale under 17 sarà Toronto Fc-Vaughan Sc, sempre venerdì, alle 6.45 pm. Nella seconda giornata, domenica 20, si disputeranno la finale di consolazione tra le perdenti e la finale per la coppa, tra le vincenti.
Nel caso le partite finiscano in parità si andrà  direttamente ai calci di rigore.
Al momento gli arbitri delle partite non sono stati ancora scelti, si ricorda che il quadrangolare è sanzionato dalla Concacaf e quindi dalla Fifa.
La comitiva della Juve sbarcherà a Toronto, due giorni prima del torneo, il 16 agosto,  alloggerà all'abegro Monte Carlo di Woodbridge.
Come detto, spetterà al Woodbridge di Marco Reda “testare” la forza di questa giovanissima Juve.
Reda, difensore centrale, nato nel 1972, ha disputato cinque campionati per il Toronto Lynx di Peter Pinizzotto, suo boss allora e oggi. Il centrale di North York ha poi giocato in Europa, in Danimarca e Norvegia, quindi una breve apparizione nel Toronto Fc quando, 2006-07,  la squadra di Toronto non era la potenza di oggi. Reda concluse a Vancouver la sua carriera agonistica  nel 2009. Oggi è responsabile di un settore importante del vivaio Woodbridge Soccer Club.
Mister Reda, ha scelto i suoi uomini per la Juve?
«La scelta è stata difficile. Abbiamo selezionato quelli che reputiamo siano gli elementi miglori di tre nostre squadre».
È una squadra da combattimento?
«La grinta è nel DNA del calcio canadese in generale e del Woodbidge in particolare. La mia squadra è tecnicamente attrezzata, abbastanza, spero, per non sfigurare contro ragazzi del sistema giovanile di un grandissimo club come la Juve. Chiaramente, daremo tutto per fare bella figura».
Sperate di battere la Juve?
«Certamente non scenderemo in campo per perdere. Poi dipenderà da quanto sono forti loro».
Quale è il piano di abbtaglia: attaccherete dal fischio inziale, oppure avrete un atteggiamento pià prudente?
«Deciderò prima del match, quando mi sarò reso conto delle condizioni fisiche e mentali dei miei. Una cosa comunque è certa. Giocando in casa dobbiamo essere gli aggressori, cominciare con il piede a tavoletta. Poi venderemo cara la pelle».
Chi sono i giovani più promettenti della sua squadra?
«Premetto che sono tutti bravi, altrimenti non avrebbero la chance di cimentarsi con tali avversari. Detto questo, invito gli spettatori a seguire con atgenziona particolare Chris Campoli, Ronaldo Marshall, Fernado Estrada, Omar Offman».
 
 

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Nicola Sparano

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