Corriere Canadese

TORONTO - Apertura dei mercati contro tentazioni protezionistiche, accordi di libero scambio contro barriere doganali, rafforzamento dei legami commerciali contro retrograde spinte verso l’autarchia. Sono queste le soluzioni presentate ieri da Justin Trudeau e Paolo Gentiloni nel loro incontro a Roma, ultima tappa della visita in Italia del primo ministro canadese. Il leader liberale, intervenendo con un discorso alla Sala della Regina di Montecitorio, ha sottolineato l’importanza del Ceta, l’accordo commerciale di libero scambio che sarò implementato nei prossimi mesi dal Canada e dall’Unione europea, Italia compresa. “Noi siamo orgogliosi - ha sottolineato - e anche voi dovete esserlo. Il Ceta creerà quella ricchezza che porterà benefici a tutti i cittadini e non solo ai più ricchi”. 
“Con la firma dell’accordo Ceta - ha poi aggiunto - sottolineiamo il fatto che crediamo fortemente che la nostra partnership, da entrambi i lati dell’Atlantico, sia molto improntate. L’Europa è un partner storico del Canada e continueremo a lavorare con l’Europa sui temi che riguardano il mondo intero. Vorrei congratularmi con l’Italia per la sua leadership e per la forza che ha dimostrato nelle sfide che si trova ad affrontare, soprattutto per quanto riguarda l’immigrazione”.
Il tema dell’importanza dei legami commerciali tra il Canada e l’Italia è stato poi ripreso nei loro interventi sia dal presidente del Senato Pietro Grasso sia dalla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini. 
Ma a ribadire la necessità di andare avanti lungo il percorso tracciato dal Ceta sono stati gli stessi due primi ministri, durante una conferenza stampa congiunta al termine del loro incontro. “Le relazioni economiche tra Italia e Canada sono molte positive e possono essere ancora migliorate, i rapporti tra i due paesi sono eccellenti e con radici antiche - ha evidenziato Gentiloni - È il momento giusto per moltiplicare i rapporti, perché abbiamo approvato da poco il Ceta, l’accordo commerciale più avanzato firmato dalla Comunità europea, di cui l’Italia è stata all’avanguardia. Sono certo che la legge di ratifica varata dal governo sarà approvata dal Parlamento in tempi rapidi”.
Canada e Italia sono quindi intenzionate a rafforzare un percorso comune, che passa dal miglioramento delle relazioni commerciali alla sicurezza, dalla lotta ai cambiamenti climatici e al global warming a una risposta concreta alla crisi dei migranti nel Mediterraneo. Trudeau, con il passaggio di testimone alla Casa Bianca da Barack Obama a Donald Trump, ha completamente mutato la sua agenda internazionale.
 Le spinte protezionistiche di Trump - che hanno portato all’imposizione dei dazi al 21 per cento sul legname da conifera canadese e al riavvio del negoziato sul Nafta a partire da agosto - hanno costretto il primo ministro a rivedere le strategie canadesi sul fronte commerciale. 
L’obiettivo, che sembra aver fatto numerosi passi avanti al G7 di Taormina e durante la visita in Italia, è quella di creare un canale preferenziale con i principali partner europei. Sull’onda dell’entrata in vigore del Ceta, Ottawa punta a rafforzare l’import-export verso il Vecchio Continente, così come i reciproci investimenti. 
Dopo l’incontro con Gentiloni, Trudeau infine ha partecipato a una tavola rotonda organizzata da Confindustria, dove il tema principale è stato ovviamente quello della possibilità di rafforzare i rapporti economici tra i due Paesi.

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Francesco Veronesi

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