Corriere Canadese

TORONTO - Sembra non esserci pace per le liste che si candidano al Comites di Toronto. Dopo tutte le polemiche e la serie infinita di dimissioni che ha costretto il Comites eletto nel 2015 alle dimissioni, anche la lista “Uniti per la comunità” che si candida alle elezioni anticipate del prossimo 15 luglio ha avuto un piccolo contrattempo e ha dovuto cambiare due dei suoi componenti all'ultimo minuto.
Daniela Sanzone e Claudia Albina Tavernese hanno infatti abbandonato la lista poco prima dalla scadenza dei termini per la raccolta delle 200 firme, lo scorso 15 maggio, e sono state sostituite da Gina Valle, che già faceva parte della primissima bozza della lista, e Alessandro Kosarev.
Ma se Tavernese si è di fatto tirata fuori per impegni che le hanno reso di fatto impossibile mantenere la propria disponibilità in caso di elezione, Sanzone è stata di fatto costretta a rinunciare per il timore dell'Istituto Italiano di Cultura di favorirla indebitamente.
L'ex volto di Omni News infatti doveva presentare il suo libro “La guerra secondo Michele” all'ente presieduto da Alessandro Ruggera mercoledì 17 maggio, ovvero due giorni dopo il termine fissato per la raccolta delle firme a sostegno delle liste che si candidavano al Comites. Per l'Iic però questa vicinanza temporale tra le date poteva sembrare una sorta di endorsement dell'ente governativo alla candidata. Così Sanzone si è trovata di fronte alla scelta tra promuovere il libro che aveva scritto, che racconta la vera storia di Michele un italiano che fu catturato dai tedeschi nella seconda guerra mondiale, e la candidatura al Comites.
«Mi dispiace molto - dice Daniela Sanzone al Corriere Canadese - però rispetto la decisione che è stata presa da Alessandro Ruggera anche perché non credo che fosse contento neanche lui. A malincuore ho scelto il libro perché altre persone sono coinvolte in questo progetto e avevo mandato l'invito a molte persone, tanto che la sala era piena. Comunque cercherò di aiutare in un altro modo la lista dall'esterno».
La lista da parte sua ha scritto una lettera al direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, spiegando che la presenza di una sola lista in lizza per il Comites di fatto toglieva ogni possibile rischio di influenza indebita nelle elezioni, che oltretutto si terranno a metà luglio. La posizione però non è cambiata e così la lista ha dovuto subire due ulteriori modifiche. Da parte di “Uniti per la comunità” però, nonostante la delusione, nessuna polemica.
«Apprezzo la correttezza del consolato nel rispettare alla lettera tutte le pratiche che evitino qualunque tipo di sospetto che possa esserci un conflitto di interesse all'interno della nostra lista - dice al Corriere Canadese Luca Buiani - Mi dispiace per la candidata, che poteva essere molto utile per la comunità ma cercheremo comunque di aprire il Comites a quante più persone possibile vogliano collaborare con noi». 
Buiani sottolinea più volte la volontà assoluta della lista di non creare polemiche nella comunità e la sua volontà di ricucire eventuali strappi.
«Ci chiamiamo “Uniti per la comunità” ma forse avremmo dovuto chimarci “Uniti per la comunità unita” - dice - perché vogliamo in tutte le maniere possibili e immaginabili usare garbo istituzionale nei confronti di tutti quelli che operano all'interno della comunità. Vogliamo unire e non dividere, che è esattamente il contrario  di quello che normalmente i protagonisti della nostra comunità cercano di fare».
Questa quindi la lista definitiva di Uniti per la comunità che si candida per il Comites di Toronto: 
1) Odoardo Di Santo;
2) Michela Di Marco;
3) Fulvio Rigato;
4) Benedetta (Betty) Lepore;
5) Vincenzo (Enzo) Di Mauro;
6) Happie Testa;
7) Luca Buiani;
8) Enrica Piccardo;
9) Franco Gaspari;
10) Luigina (Gina) Valle;
11) Roberto Bandiera;
12) Luigi Gravina;
13) Salvatore Liberti;
14) Attilio Dell'Anno;
15) Alessandro Kosarev;
16) Frances Alexandra Tibollo. 
 

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Leonardo N. Molinelli

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