Corriere Canadese

  TORONTO - Quasi la metà dei canadesi si ammalerà di cancro  nel corso della propria vita.

È la previsione, a dir poco allarmante, che emerge nell’ultima relazione annuale della Canadian Cancer Society che prende in esame le statistiche e che racconta una storia fatta di progresso ma anche di momenti di stagno nonchè di enormi disparità tra le diverse forme della malattia. 
Le prognosi per i pazienti affetti da tumore stanno migliorando nel tempo - alcune delle forme più comuni della malattia hanno ora percentuali di sopravvivenza che superano il 90 per cento. Ma in alcuni casi, come ad esempio nel cancro al pancreas, la diagnosi è ancora praticamente una condanna a morte. «Il cancro è una malattia complicata - ha affermato il dottor Robert Nuttall, vicedirettore dell’Health policy della Canadian Cancer Society - si tratta davvero di cento diversi tipi di malattie raggruppate tutte insieme».
Secondo il rapporto, al quale ha collaborato anche Statistics Canada e la Public Health Agency of Canada, il cancro è ancora la principale causa di morte in Canada, responsabile di oltre il 30 per cento dei decessi in tutto il Paese seguito dalle malattie cardiache che sono responsabili del 20 per cento delle morti. «Pensare che a un canadese su due ad un certo punto della sua vita verrà diagnosticato il cancro è una cosa che fa riflettere - ha detto Nuttall - occorre comunque ricordare che la popolazione sta invecchiando. I canadesi continuano a vivere più a lungo  e il cancro è principalmente una malattia che colpisce quelli più anziani». Quasi il 90 per cento di tutte le diagnosi di cancro vengono fatte a persone che hanno oltre cinquant’anni, circa il 45 per cento sono persone di oltre settant’anni. 
Complessivamente le percentuali di sopravvivenza stanno aumentando nel tempo. Considerato come la percentuale di pazienti che sono vivi a distanza di cinque anni dalla diagnosi, la percentuale di sopravvivenza è ora di circa il 60 per cento. Non bisogna dimenticare che la percentuale di sopravvivenza al cancro negli anni Quaranta era solo del 25 per cento.
Secondo il rapporto della Canadian Cancer Society il melanoma, al pari del cancro della mammella e del linfoma di Hodgkin, dà una percentuale di sopravvivenza superiore all’85%. I tumori dei testicoli, della tiroide e della prostata hanno percentuali di sopravvivenza del 95% o anche più. 
Ma non tutte le diagnosi di cancro hanno però una prognosi così positiva.
Nel caso del tumore al pancreas la percentuale di sopravvivenza è una delle più basse: la Canadian Cancer Society stima che a 5.500 canadesi verrà diagnosticato il cancro al pancreas nel 2017. Solo circa la metà di loro dovrebbe sopravvivere più di quattro mesi. «I sintomi del cancro al pancreas si manifestano raramente e quando lo fanno, la malattia è già in una fase avanzata - ha detto la dottoressa Eva Grunfeld dell’Ontario Institute for Cancer Research - il cancro al pancreas è spesso diagnosticato  solo perché la massa tumorale è cresciuta al punto che esercita pressione su altri organi o è cambiato il metabolismo della persona».
Il 40-50 per cento dei casi di cancro potrebbero essere prevenuti smettendo di fumare, facendo più esercizio fisico, migliorando la propria dieta, esponendosi  al sole dopo aver protetto la pelle con creme adatte e sottoponendosi agli screening necessari per riuscire a individuare la malattia nelle fasi iniziali nella speranza di poterla sconfiggere o almeno riuscire a vivere il più a lungo possibile.

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Mariella Policheni

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