Corriere Canadese

TORONTO - Partiamo da Roma, dove la settimana Santa è certamente una delle più forti e intense dell’anno.  Una delle più espressive cerimonie è la Via Crucis del Venerdì Santo. 
Una gran croce sollevata su un muro dell’antico Colosseo, vicina al Santo Padre, ricoperta da torce ardenti, illumina la notte mentre migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo si riuniscono in preghiera. La solenne celebrazione si conclude con il panegirico finale, la predica e la benedizione del Santo Padre.  
A Firenze, la domenica di Pasqua c’è il famoso “Scoppio del Carro”.  In questa cerimonia, su di un carro trainato da due buoi, vi è posta una specie di torre chiamata il brindellone. Il carro viene riusato anno dopo anno ed è adornato da decorazioni di valore artistico e storico abbastanza rilevate.  Il brindellone è carico di fuochi d’artificio che vengono fatti esplodere al culmine di una cerimonia religiosa presieduta dal Vescovo di Firenze, a Santa Maria del Fiore, in Piazza del Duomo.
Il Vescovo, al termine della predica e benedizione, lancia un razzo a forma di colomba che si scaraventa contro il brindellone e lo fa esplodere. Una cerimonia assai spettacolare che risale ai tempi della prima Crociata e che sta a significare la liberazione del Santo Sepolcro di Gerusalemme dalle mani degli infedeli. 
Belle anche le varie cerimonie che si svolgono a Sulmona, in Abbruzzo. 
Quella della “Madonna che Scappa in Piazza” prende luogo la Domenica di Pasqua in questa bella e storica cittadina medievale, posta non lontano dalle falde della Maiella e già nota per la produzione artigianale degli squisiti confetti. 
La mattina di Pasqua, le statue di San Giovanni, di San Pietro e del Cristo risorto escono dalla chiesa di Santa Maria della Tomba, portate a spalle da fedeli prescelti durante la settimana Santa e si fermano in Piazza Garibaldi davanti all’entrata del vecchio acquedotto.  Verso mezzogiorno poi le statue dei due santi sono spostate ai lati opposti della piazza presso la chiesa di San Filippo, dove è custodita la statua della Vergine Maria.  La porta della chiesa è chiusa e invano sia San Giovanni sia San Pietro riescono (simbolicamente) a far aprire la porta della chiesa per dare alla Madonna la buona novella che Gesù è risorto. Finalmente San Giovanni, dopo la seconda bussata al portone della chiesa di San Filippo, riesce a convincere la Madonna che Suo figlio è veramente risorto e quindi la statua della Madonna, vestita di nero, portata a spalle da uomini vestiti di verde e bianco, piano piano esce dalla sagrata della chiesa.  I colori simboleggiano la pace, la speranza e la resurrezione. 
Arrivata al mezzo della piazza, la Madonna scorge il figlio che è veramente risorto e che la sta aspettando.  La Madonna, colta da una felicità senza pari, comincia a correre verso il Figlio e improvvisamente, quasi per incanto il suo vestito nero si tramuta in bianco, e il fazzoletto bianco con il quale si asciugava le lacrime si trasforma in una rosa rossa.  A questo punto una dozzina di colombe bianche viene liberata in cielo ed una esplosione di petardi accompagna l’estasi della Madonna che ora ha finalmente raggiunto il Figlio Risorto. 
A questa bellissima e commovente tradizione sono legate credenze e superstizioni popolari e dal modo in cui cade il vestito nero della Madonna o volano via i colombi si può presagire se il raccolto sarà opulento e se sarà un’annata buona o meno.
 

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Luciano Lista

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