Corriere Canadese

Caro Direttore,
Ho letto le dichiarazioni del signor Marra sulla questione COMITES, ed in particolare sulla denunzia dallo stesso fatta.
Immagino che una conoscenza superficiale dei fatti porta il signor Marra a dire inesattezze (chiaramente trattasi di eufemismo) sul suo comportamento, come se cercasse una pezza da adattare a quanto poi è avvenuto nella realtà.
Il signor Marra non ha presentato un esposto ma una denunzia alla Procura della Repubblica di Roma.
Non voglio tediare il lettore con disquisizioni giuridiche, ma mi limito a dire che è stato chiesto di procedere contro l’avv. Tucci per uno specifico reato, a detta del Marra, commesso.
Il sig. Marra sostiene di non aver denunziato l’avv. Tucci, bensì il COMITES e i Suoi componenti eletti a suo dire illegalmente. 
Questa pezza a colori non sta né in cielo né in terra. Alla Procura della Repubblica si segnalano reati per ottenere la condanna di chi lo ha commesso. 
Quali reati avrebbero commesso i componenti del COMITES eletti?
Se il sig. Marra avesse voluto far decadere il COMITES perché eletto “illegalmente” (anche se il termine tecnico corretto sarebbe “illegittimamente”) avrebbe dovuto presentare un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, sempre che, cosa di cui confesso non esserne sicuro, la legge istitutiva dei COMITES non prevedesse una diversa procedura amministrativa.
 Come vede, Caro Direttore, Antonio e Giovanni, ricorrendo a Di Pietro, non ci azzeccano. Si cerca solo di travisare i fatti.
Il signor Marra sostiene che non è vero che c’è stata archiviazione “perché se c’è uno che deve essere avvisato prima di tutti in caso di archiviazione sono io, perché io ho fatto la denuncia, anche a nome del Partito democratico”.
Marra, prima di parlare, dia una scorsa al Codice di Procedura Penale. Forse, ma non ne sono sicuro, anche lui potrebbe capire qualcosa per evitarsi figuracce.
           
 Con la stima di sempre.
         
   Avv. Carlo Consiglio
 

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