Corriere Canadese

 
TORONTO - Non possiamo essere soddisfatti. Non c’è ancora niente di compiuto. Non è così che siamo stati cresciuti. Non è questo che la nostra eredità ci permette di fare. Non è un qualcosa che vogliamo sia emulato da coloro che fanno parte della nostra comunità.
Ho partecipato all’incontro dell’11 Maggio, 2017. Erano presenti più di 500 dei nostri. Una discreta partecipazione, ma poteva andare meglio. Ci sono così tante cose errate nella proposta di ristrutturazione che non si sa neanche da dove cominciare.
Uno degli architetti della CS&F – società a cui il Comune fa riferimento per l’area di Lawrence Ave e West/Allen Road, e altrove - supportava la presentazione dello squallido design del nuovo Columbus Centre/Dante Aligheri Academy, il quale hanno comunque affermato “essere basato su un design tradizionale già presente in questa unica collocazione della città rappresentante del patrimonio e della tradizione italiana”.
Il nuovo design mostrato ai presenti appare esattamente uguale al Beth Tora, sinagoga situata dall’altra parte di Dufferin, misto a qualche dettaglio ispirato ai Wilson Station Condos. Il Beth Tora ha la forma di un prisma rettangolare, come definito sul loro sito, un edificio modernista.
Ci sono una marea di costruttori con un background italiano, e non, che promuovono la costruzione di case in stile toscano, popolare e di tendenza nella Toronto bene. Hanno addirittura cercato e assunto architetti, designer e progettisti dall’Italia. Ma, per qualche ragione, i costruttori del nuovo sito e della Città di Toronto non lo vogliono a Dufferin e Lawrence.
Il design modernista nordamericano degli anni Sessanta non ha nulla a che vedere con quello europeo. Mattone scuro e tendaggio grigio si trova solo nelle cadenti fabbriche italiane costruite antecedentemente al 1960. Forse questo è il design dietro cui i costruttori della Cittàa` di Toronto si stanno nascondendo. Un segnale di come questo quartiere si trasformerà in una fabbrica.
Gli studenti frequentanti la scuola superiore (in realtà utilizzati loro solo come pretesto) saranno minorenni e sotto-pagati “cavalli da soma” che faranno ogni giorno avanti e indietro. Il tutto per creare l`illusione di una vibrante impresa industriale redditizia.
Poi ci sono gli anziani, i quali sono stati del tutto trascurati dai costruttori. Questi sono i membri della nostra comunità che i costruttori vogliono spingere a vivere in un angolino della fabbrica. Lì è dove loro saranno accalcati in un minuscolo spazio invivibile. Gli stessi spazi che tra 20 anni saranno giudicati come indesiderabili case popolari.
Indovinate chi ha intenzione di comprare le case dei nostri anziani per trasformarle in case di lusso in stile italiano per se stessi? Non escluderei siano proprio loro.
Un membro della Comunità si è espresso dicendo: “Dove sono le alternative? Questa non può l’unica opzione a disposizione per la Comunità”. E aveva ragione.
Quando e perché non è stata messa sul tavolo per la considerazione della Comunità nessuna opzione sul design tra cui scegliere? Dobbiamo fare pressione sulla nostra associazione locale di contribuenti di darci delle risposte. David DeLuca. Abbiamo anche bisogno di risposte dal Comune. Josh Colle.
Questo luogo è stato abitato da numerose famiglie per più di 40 anni. I loro figli e i loro nipoti tornano qui per godere dell’ambiente e delle strutture comuni. Il personale docente nelle quattro scuole presenti nel vicinato ha deciso di rimanere a vivere e continuare a lavorare nonostante il pendolarismo. 
Membri esterni alla Comunità vengono a rilassarsi in questo ambiente. Alcuni di loro hanno addirittura acquistato e messo all’asta costose proprietà in questo quartiere per via della sua collocazione accessibile, piacevole e tranquilla e per i servizi offerti nel quartiere.
Vogliamo delle opzioni e vogliamo di meglio. 
Il il mese scorso, il Corriere ha riportato un articolo sulle case della Greenpark, il loro motto è “Noi costruiamo meglio”. Greenpark costruisce pure in Italia. Ciao Greenpark: noi vogliamo ciò che l’Italia vuole. Vogliamo di meglio.
 
Cam Dritto
 

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